Viaggio nel tempo 
Ho appena bevuto un dolce cappuccino e ho mangiato il castagnaccio in via Spoleto a Roma. Annoiata sfoglio un giornale locale in cui si trattano le solite tematiche di ogni giorno: la politica, i costumi, i pettegolezzi. Pigramente dò un’occhiata alla parte che commenta le novità tecniche e l’articolo sulla macchina del tempo cattura la mia attenzione. L’autore espone la tesi sui diritti e doveri dei viaggiatori nello spazio e nel tempo. Anch’io ho cominciato ad interrogarmi se per questo tipo di viaggio siano necessari documenti come il visto, o forse un ologramma personale? Non mi veniva niente in mente. In seguito leggo che l’essenziale è che il viaggiatore senza passaporto non si faccia prendere da qualche scappata da dilettante, come ha fatto una certa romana, che per aver acceso un sigaro con l’accendino è stata bruciata come strega nel XII secolo. Senza pensarci neanche un attimo in più ho deciso di salire anch’io sulla macchina volante e di andare alla ricerca di un posto che mi desse un senso di sicurezza nei tempi insicuri che corrono. Più veloce della luce arrivo a Salonicco, dritta alle rovine dell’arco trionfale di Galerio. In un attimo scorgo le mura bizantine, le moschee turche, i santuari e da lontano sento il cameriere greco chiamare. Mi piace ascoltare questa lingua, del resto è la lingua più ricca del mondo e si serve del maggior numero di parole. Gli ospiti entrano ben volentieri nella taverna e questo non mi sorprende. Fra gli europei i greci soffrono meno di malattie dell’apparato circolatorio e di arresti cardiaci ed il motivo sta nella cucina greca, che è considerata una delle più salutari in Europa: molto pesce, verdure fresche, frutta ed olio di oliva. Qui è bello ma tutto ciò è come se mi soffocasse. Il paese non è stabile economicamente, la terra è segnata da molte guerre e neanche un greco bello come un Apollo che guida la macchina in costume da bagno non riuscirebbe a farmi restare qui più a lungo. Saluto con uno sguardo la torre bianca famosa in tutta la Grecia e continuo il mio cammino. La macchina atterra a Troia. Comunque mi rendo conto che qui risuonano gli ultimi avvenimenti. Si dice che alla cerimonia nuziale di Teti e Peleo è arrivata la dea Eris e per vendetta ha lanciato una mela tra tre dee riunitesi con su scritto “ alla più bella”. Atena, Era e Afrodite combatterono per questo titolo. Paride, il re di Troia, l’aveva quasi assegnato a quest’ultima quando questa gli aveva promesso in moglie Elena, la donna più bella del mondo. Proprio poco fa Paride è tornato a Troia con la sua scelta di Sparta. In un attimo comincia la guerra di Troia. Subito fuggo da qui. Salgo sulla macchina del tempo e questa volta lascio fare al destino. All’improvviso arrivo alle porte di una città piacevole. Dopo un attimo vengo a sapere che vi vivono appena 30 mila abitanti con il tasso di vita più alto al mondo: addirittura 82 anni. Forse vivono così a lungo perché non hanno problemi finanziari, quasi non pagano le tasse e una delle attività più piacevoli che conducono è l’emissione dei francobolli postali. Filatelisti di tutto il mondo, specie degli Stati Uniti, collezionano con zelo le serie qui prodotte. Osservo con curiosità due giovani ragazzi che staccano il francobollo di Gina Lollobrigida con Maria Teresa di Calcutta. Chi l’avrebbe mai detto che la produzione di francobolli avrebbe collocato questo paese al quarto posto dei paesi più ricchi al mondo. Inoltre vengo a sapere che gli abitanti di questa terra sono sia liberali che repubblicani, indipendenti e tendenti alla pace, anche quando erano nel bel mezzo dell’epicentro sotto la mano dittatoriale dell’Italia. Son sempre rimasti fedeli al messaggio di Marino, il fondatore di questo stato, il quale un giorno benedicendo i membri della sua comunità ha detto: Vi lascio liberi li uni dagli altri. Per questo fino ad oggi i turisti sono accolti dalla scritta sul cancello : “Benvenuti nella terra della libertà”. Eh sì, questo posto è proprio divino! Questa più piccola repubblica del mondo, che si distende su soli 61 metri quadrati, sembra sopravvivere immutabilmente tutti i periodi storici della penisola degli Appennini. E’ situata sul versante appenninico dell’Adriatico in Italia settentrionale, mezzo miglio sul livello del mare, sul monte Titano. Respiro profondamente. La notte cala e questa città-stato sembra essere ancora più affascinante, stabile e sicura. Ho deciso, rimarrò a San Marino per più tempo. Sto pensando, che ognuno di Voi può salire su questa macchina del tempo. E’ la nostra immaginazione. Delle volte sono i sogni. Per alcuni possono anche essere viaggi astrali! Chi lo sa?Hmm… Ebbene una cosa è certa, in questo mondo in cambiamento, viaggiare è una delle attività più interessanti.

Madlen Namro



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